“Prendere decisioni sotto stress, la neurofisiologia della responsabilità”

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Segui questo interessante video che mostrerà la componente neurofisiologica del nostro comportamento sociale, della nostra capacità empatica di comprensione degli altri e di altre funzioni cruciali nei processi relazionali e soprattutto decisionali.

Docente: Prof. Maurizio Stupiggia
Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università Statale di Milano
Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Biosistemica di Bologna

A partire dal Ventesimo secolo la fisiologia dello stress – lo studio del modo in cui il corpo reagisce agli eventi stressanti – è diventata una vera disciplina.
Risultato: oggi abbiamo a disposizione una straordinaria quantità di informazioni che spiegano da un punto di vista fisiologico, biochimico e molecolare in che modo i vari elementi intangibili nella vita possono influenzare le manifestazioni corporee reali.
Questi elementi intangibili possono includere tumulti emozionali, caratteristiche psicologiche, la posizione di ciascuno nella società e come la società tratta chi si trova in quella posizione; possono anche influenzare questioni mediche, come per esempio se il colesterolo ostruisce i vasi sanguigni o è tranquillamente eliminato dalla circolazione, o se le nostre cellule adipose smettono di dar retta all’insulina e ci rendono diabetici.

Lo stress dunque condiziona in maniera profonda la nostra fisiologia, e al tempo stesso la nostra capacità di regolare il nostro stato emozionale, con una diretta ricaduta sul nostro sistema cognitivo e decisionale.
Alcune teorie mettono in luce la coesistenza di due sistemi cerebrali: da un lato il “sistema impulsivo”, corrispondente alle regioni limbiche, la parte che guida le risposte istintive, le spinte all’azione, la ricerca del piacere e del desiderio, i comportamenti orientati verso l’ottenimento di una ricompensa.
Dall’altro il “sistema riflessivo”, corrispondente alle cortecce pre-frontali, che organizzano le funzioni cognitive superiori, cioè la capacità di anticipare le conseguenze delle azioni, il controllo cognitivo e l’autoregolazione del comportamento.

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