Un sogno di città per Genova

DIECI DOMANDE A SILVIA SALIS E PIETRO PICIOCCHI

Al Circolo Acli di Molassana due incontri con i candidati Sindaco

 

GRANDI OPERE, MANUTENZIONI, SERVIZI ALLE FAMIGLIE GIOVANI, TURISMO

Rispondendo alle 10 domande Pietro Piciocchi ha presentato la propria idea di Città

Si è svolto venerdì 23 maggio pomeriggio, al circolo Acli “N.S. Assunta” di Molassana, il secondo e ultimo incontro delle Acli genovesi e del Comitato Promotore del documento “Un sogno di città per Genova” con i candidati Sindaci. Dopo Silvia Salis, incontrata il 17 maggio, venerdì 23 è stata la volta di Pietro Piciocchi, candidato del centro destra.

Anche Piciocchi ha risposto alle 10 domande sui principali punti del documento preparate per i candidati. Il metodo pensato dalle Acli si è dimostrato efficace, perché la necessità di rispondere a domande precise ha portato la discussione su temi concreti, di ampio respiro e strategici per la Genova dei prossimi anni.

Alla prima domanda, centrata sull’obiettivo aclista di una comunità coesa, inclusiva e solidale, Piciocchi ha risposto parlando di società accogliente, aperta all’incontro e capace di superare i particolarismi. Il passaggio dall’occupazione di spazi alla promozione di processi è stato interpretato come invito a una politica che si metta a disposizione del prossimo, abbia la capacità di decidere ma anche di promuovere unità e condivisione. Piciocchi ha poi ricordato la centralità della famiglia e di un sistema di welfare per le giovani coppie, anche per affrontare il problema della denatalità. A proposito dei servizi alla persona, ha poi ricordato l’importanza di trovare risorse adeguate, piuttosto che di creare ulteriori strumenti di programmazione. Per quanto riguarda l’accoglienza e integrazione dei migranti ha ricordato l’emergenza a Genova dei minori non accompagnati e ha sottolineato la necessità di un sistema di integrazione che consenta di individuare opportunità di lavoro coinvolgendo concretamente enti di formazione e imprese.

Passando ai temi economici, il candidato del centro destra ha ricordato l’importanza di un turismo di qualità anche per riqualificare aree e immobili privati degradati, e ha riconosciuto la centralità della cultura non solo come elemento di attrattività ma anche come servizio e opportunità di crescita della comunità. “Non c’è contraddizione fra grandi opere e manutenzione ordinaria della Città”, ha osservato Piciocchi, confermando l’impegno per infrastrutture fondamentali quali il Terzo Valico, la mobilità urbana (incluso lo Skymetro in Val Bisagno), il tunnel sub portuale, il ribaltamento a mare di Fincantieri, tutte scelte necessarie per assicurare la competitività della città a livello internazionale. Ma anche la cura del quotidiano, la pulizia delle strade, la produttività ed efficienza delle aziende pubbliche sono elementi importanti per la qualità dell’offerta complessiva della Città. Piciocchi ha ricordato le buone prospettive della grandi aziende genovesi, da Ansaldo, a Fincantieri, a Leonardo, alla stessa Ilva dove si potrebbe valutare un ritorno sostenibile della produzione a caldo. Infine grande attenzione ai Municipi, senza ideologia ma facendone i primi interlocutori e protagonisti si una effettiva concertazione delle scelte con l’Amministrazione.

——————————————

Silvia Salis risponde a 10 domande elaborate dalle Acli genovesi e dal Comitato Promotore “Un sogno di Città per Genova” .

Si è svolto sabato 17 maggio, presso il Circolo Acli “N.S.Assunta” di Molassana, il primo dei due incontri organizzati dalle Acli e dal Comitato Promotore “Un sogno di Città per Genova” con i candidati Sindaci. Il primo incontro è stato con Silvia Salis, candidata del campo largo del centro sinistra.

Gli incontri si sviluppano intorno al documento “Un sogno di Città per Genova”, elaborato, a partire da una riflessione delle Acli genovesi condivisa con il Consiglio Provinciale, con il contributo attivo di un gruppo di esponenti e personalità del mondo cattolico cittadino. Ai candidati vengono poste 10 domande relative ai principali temi del documento, dagli spunti della Settimana Sociale dei cattolici di Trieste 2024, ai temi più specificamente amministrativi, quali i servizi sociali, il ruolo dei Municipi, lo sviluppo della Città, la reindustrializzazione, la cultura e il turismo, le grandi opere e le infrastrutture  ecc.

In oltre 50 minuti di incontro Silvia Salis ha risposto in modo sintetico ma concreto alle domande poste da cittadini e soci dei Circoli, sviluppando la propria visione di città coesa, inclusiva e solidale – come sollecitato dal documento – attraverso il sostegno alle famiglie con servizi adeguati in grado di aiutare i giovani a crescere i propri figli e la realizzazione del Piano Regolatore Sociale per il coordinamento e messa a sistema delle risorse e l’efficacia dei servizi.

Attenzione anche alla cultura, da intendersi come risorsa diffusa per la crescita della comunità e impegno a creare strutture e opportunità a disposizione dei giovani e della creatività.

L’integrazione dei migranti – ha sottolineato Salis – passa soprattutto attraverso la formazione, anche linguistica, e la possibilità di trovare opportunità reali di incontro, relazione e lavoro.

Dal punto di vista economico la candidata ha sottolineato le potenzialità del porto, la necessità di porre attenzione alle tematiche della reindustrializzazione, troppo a lungo sottovalutate. “Il turismo non pone al momento problemi di overtourism – ha osservato la candidata – ma bisogna qualificarlo attraverso iniziative ed eventi dedicati che motivino la scelta di viaggio e portino i turisti a generare risorse economiche per la città”.

Attenzione al coinvolgimento dei cittadini nelle grandi opere, che ci vogliono ma devono essere condivise, e chiarezza sul tema Skymetro in Val Bisagno, per il quale sono già stati fatti inutilmente tre progetti con relativa spesa.

Centrale il ruolo dei Municipi, che devono essere potenziati con adeguate risorse e diventare interlocutori primari dell’Amministrazione.

 


 

Approfondisci:

DIECI DOMANDE A SILVIA SALIS E PIETRO PICIOCCHI

UN SOGNO DI CITTA’ PER GENOVA: IL DOCUMENTO

A pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale per l’elezione del Sindaco alcune personalità ed esponenti del mondo cattolico genovese ripropongono una visione di Città inclusiva, coesa e solidale attraverso il documento “Un sogno di Città per Genova”, diffuso in questi giorni attraverso il sito www.unsognodicittapergenova.eu.

I due candidati Sindaco Silvia Salis e Pietro Piciocchi saranno sollecitati a dare risposte precise a 10 domande, legate ai temi del documento, nel corso di due incontri pubblici organizzati presso il circolo Acli N.S. Assunta aps in via alla Chiesa di Molassana 2. Gli incontri sono previsti per sabato 17 maggio alle 15,30 (Silvia Salis), e venerdì 23 maggio ore 16 (Pietro Piciocchi).

Nato da una elaborazione interna alle Acli genovesi, emersa nel Congresso provinciale e condivisa nei Circoli e nel Consiglio Provinciale dell’Associazione – che conta attualmente nelle sue varie articolazioni circa 40.000 soci – il documento è stato ampliato, arricchito, integrato e ri-articolato attraverso un lungo e approfondito lavoro di condivisione, confronto, elaborazione con il comitato promotore.

Seguendo quanto indicato da Papa Francesco e dalla Chiesa Italiana nella Settimana Sociale di Trieste, “Un sogno di Città per Genova” invita a passare dalla logica del “votare contro” al “votare per”, dall’”occupazione di spazi” alla “promozione di processi”. Lo fa riflettendo su temi centrali per la Genova dei prossimi anni, proponendo  nuovi modelli di amministrazione e governo della città per uno sviluppo integrale e sostenibile e il miglioramento della  qualità di vita: le politiche per la famiglia e contro il decremento demografico; la messa a sistema delle risorse pubbliche e private nel settore dei servizi attraverso il Piano Regolatore Sociale; le infrastrutture, le grandi opere e il coinvolgimento della popolazione; la necessità di una re-industrializzazione sostenibile del territorio spesso sottovalutata negli ultimi decenni; l’effettiva integrazione di migranti e stranieri; le potenzialità ma anche i limiti di uno sviluppo turistico puntato sui numeri e non sulla qualità e compatibilità dei flussi con le esigenze dei residenti; le politiche culturali spesso orientate ai grandi eventi e poco alla diffusione sul territorio e alla creazione di opportunità di crescita sociale e miglioramento della qualità della vita; la funzione dei Municipi e la rivalutazione del loro ruolo di interlocutori strategici dell’Amministrazione Comunale.

I temi saranno proposti ai candidati direttamente dai firmatari, dai soci Acli e dai cittadini presenti, in un rapido alternarsi di domande e risposte, al fine di garantire chiarezza e concretezza nel delineare le diverse visioni strategiche, politiche e amministrative.

L’ingresso agli incontri è libero.

Informazioni e documentazione anche su www.unsognodicittapergenova.eu

Approfondisci:

Dieci domande ai candidati Sindaco

Un sogno di Città: documento

Locandina evento

 
Leggi anche

LE ACLI GENOVESI RICORDANO IGNAZIO VENZANO

Le Acli genovesi esprimono profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Ignazio Venzano, figura di grande rilievo nel mondo culturale, educativo e cattolico della nostra Città.