Entroterra genovese

Siamo l’Associazione di promozione sociale ACLI don Evaristo Brambilla Terrusso e nella persona del Presidente Segalerba Gianluca, del vicepresidente Massa Matteo e dei membri della Presidenza, ci sentiamo di comunicare alcune criticità che ormai da troppo tempo interessano la nostra Val Lentro. Siamo una delle poche associazioni presenti sul territorio e uno dei pochi presidi rimasti a servizio degli abitanti come punto di aggregazione sociale e come riferimento per i soci e per tutti gli abitanti della valle. Segnaliamo come negli anni abbiamo visto progressivamente peggiorare la condizione del nostro territorio e quanto questo abbia influito anche sull’ abbandono dello stesso e sullo spopolamento delle frazioni di Viganego, Terrusso e Cisiano.

In particolare il servizio di corrente elettrica presenta frequenti blocchi e disservizi: basta un temporale o una precipitazione anche di lieve entità per rimanere diverse ore senza corrente elettrica. Nonostante questa problematica sia stata più volte segnalata alle autorità e agli enti competenti, il disagio persiste e negli anni si è intensificato, tanto da rimanere senza corrente elettrica anche più volte durante l’anno e per più giorni, ricorrendo all’ utilizzo talvolta di gruppi elettrogeni per sopperire al disservizio.

Inoltre le linee di telefonia mobile hanno uno scarso segnale nel nostro territorio, nonostante esso si trovi subito alle spalle di Genova e ciò crea un ulteriore problema. I dispositivi di telefonia mobile sono uno strumento che garantisce la sicurezza anche dei frequentatori dei nostri boschi, come cacciatori, cercatori di funghi o semplici camminatori e per gli abitanti stessi nel caso di segnalazione di situazioni di emergenza.

Infine tre frazioni con un totale di circa 400 abitanti possiedono un’unica strada che collega la valle con la città. La recente frana ha dimostrato come un unico sbocco sia insufficiente e un semplice evento franoso possa isolare e mettere in pericolo l’incolumità degli abitanti e degli avventori. Da molti anni si parla della possibilità di collegare la frazione di Cisiano con la panoramica del monte Fasce, una strada che a fronte di pochi km garantirebbe alla val Lentro un secondo collegamento importantissimo nel caso di emergenze come questa. Chiediamo alle autorità competenti di prendere in considerazione questa ipotesi mediante uno studio di fattibilità che possa valutare la realizzabilità dell’opera stessa a servizio dei nostri paesi.

La nostra Valle è alle spalle di Genova ed è un vero e proprio polmone verde per la città, dove il tempo sembra essersi fermato. Il nostro territorio va curato prima di tutto dagli abitanti, che in questa emergenza hanno dimostrato tutta la disponibilità possibile nell’ aiutarsi a vicenda e nel sopperire alle difficoltà venutesi a creare. Tuttavia abbiamo bisogno anche del sostegno delle istituzioni che potrebbero cambiare il volto e il destino del nostro territorio.

Cogliamo l’occasione anche per ringraziare l’amministrazione comunale, la protezione civile, i vigili del fuoco e tutte le persone volontari e non che hanno mostrato la loro disponibilità nell’ aiuto della popolazione in questa emergenza. Ringraziamo inoltre la Croce Rossa di Bargagli che, a seguito di una recente raccolta, permetterà l’installazione di un DAE a servizio dei nostri paesi così distanti dai presidi sanitari di base.

 

La Presidenza del Circolo Acli don Evaristo Brambilla di Terrusso aps

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