CELEBRATI IN VICO FALAMONICA GLI 80 ANNI DELLE ACLI GENOVESI
Il 25 giugno 1945 la nascita delle Acli a Genova. Gli interventi, fra gli altri,
del Vescovo Mons . Marco Tasca e del Presidente Nazionale delle Acli Emiliano Manfredonia
“Ottant’anni fa un gruppo di persone con una visione condivisa decise di mettere al centro della propria azione i valori di solidarietà, giustizia sociale e dignità del lavoro. Da allora le ACLI sono state un punto di riferimento per tante famiglie, un motore di cambiamento e di speranza”. Con queste parole Davide Lottero, presidente provinciale, ha sintetizzato il senso della missione delle Acli genovesi, che hanno celebrato venerdì 3 luglio gli 80 anni dalla propria fondazione. “In questi anni – ha detto il presidente – abbiamo affrontato sfide e superato difficoltà, sempre con il cuore aperto e la volontà di fare la differenza. La nostra storia è fatta di progetti, di incontri, di solidarietà concreta e di un impegno costante per costruire una comunità più coesa, inclusiva e solidale”.
La ricorrenza è stata celebrata nella storica sede di vico Falamonica alla presenza del Vescovo Monsignor Marco Tasca – accompagnato dal Coordinatore dell’Ufficio Diocesano per il lavoro e i servizi sociali, nonché assistente spirituale delle Acli genovesi Sac. Gian Piero Carzino – del Presidente Nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, della Presidente Regionale Chiara Volpato e dei rappresentanti delle Istituzioni locali: l’Assessore alla sanità e servizi sociali della Regione Liguria Massimo Nicolò, il Presidente del Consiglio Comunale di Genova Claudio Villa, la Consigliera comunale di Genova Maria Luisa Centofanti in rappresentanza della Sindaca Silvia Salis. All’ingresso del palazzo è stata apposta una targa commemorativa, benedetta dal Vescovo, che ha poi visitato gli uffici delle Acli, dell’Unione Sportiva, del Patronato e del CAF.
Di fronte ad una platea di ex Presidenti provinciali e di Circolo, Presidenti e Dirigenti dei Servizi, rappresentanti di associazioni ecclesiali e del Terzo Settore e soci di tutte le età, Davide Lottero ha ripercorso velocemente la storia delle Acli, sottolineando come l’Associazione abbia seguito e spesso anticipato l’evoluzione della società italiana e genovese, interpretando nelle diverse fasi storiche problemi, speranze, attese, bisogni della gente, rinnovando continuamente la propria presenza e i propri servizi e adattandoli all’evoluzione del contesto nazionale e locale. Dalle attività sindacali e formative dei primi, difficili anni del dopoguerra, attraverso decenni che hanno visto profondi cambiamenti nella Città e nel Paese, fino alle sfide dell’oggi cercando di interpretare i segnali del domani, le Acli genovesi sono sempre state e continuano ad essere un punto di riferimento e un presidio del territorio.
Il presidente nazionale Emiliano Manfredonia ha sottolineato l’impegno per le grandi criticità del presente nel lavoro, nella difesa del welfare e dei diritti, per la pace, e ricordato come le Acli siano sempre in prima linea con la propria presenza nel territorio e i Servizi. “Le Acli di Genova in questi ottant’anni hanno saputo formare molti giovani al servizio del bene comune – ha concluso il Presidente Nazionale – hanno riempito spazi, hanno fatto rispettare diritti. Migliaia di cittadini si rivolgono annualmente ai nostri sportelli in cerca di aiuto ed ascolto. Tutto questo per noi resta un impegno da mantenere. Le Acli sono e resteranno un presidio per questa grande provincia”.
I temi del lavoro e dei servizi al centro dell’intervento del Vescovo di Genova, Mons. Marco Tasca. Il Vescovo ha ricordato che il tema del lavoro sta molto a cuore alla Chiesa genovese, come confermato dal recente discorso alla Città, con l’esortazione ad attivare tutte le sinergie necessarie per affrontare e risolvere problemi e difficoltà.
“I nostri Servizi sono importanti – ha concluso Mons. Tasca – perché la prima forma di inclusione è partire dagli ultimi, da chi è in difficoltà e ha meno possibilità. L’augurio è di continuare a crescere, come hanno sempre fatto le Acli, nell’attenzione ai più deboli e ai più fragili perché questo ci assicurerà che stiamo portando una speranza a tutti”.
La Presidente Regionale delle Acli, Chiara Volpato, ha portato il saluto e gli auguri delle Acli liguri, ricordando l’impegno per la pace. Sull’importanza dei servizi si è soffermato l’Assessore regionale Massimo Nicolò, che ha espresso la volontà di attivare una stretta collaborazione con le Acli. Maria Luisa Centofanti e Claudio Villa hanno sottolineato la capacità delle Acli di integrare il proprio grande patrimonio ideale con una forte capacità di radicamento nel territorio, anche attraverso i Servizi.
Cesare Torre

