Cittadinanza

 

Immigrati e cittadini italiani

 

 

Il diritto di cittadinanza è nato come diritto di riconoscersi parte di una comunità.
 
Secondo le norme attuali, in vigore dal 1992, purtroppo, un ragazzo nato in Italia da genitori stranieri può richiedere la cittadinanza solo entro un anno dal raggiungimento della maggiore età. 
Deve però essere stato residente in Italia legalmente e senza interruzioni dalla nascita.
 
Non esiste nel nostro Paese alcuna effettiva possibilità di acquisire automaticamente la cittadinanza da parte di bambini nati in Italia da genitori stranieri o da parte di giovani o giovanissimi giunti in Italia in tenera età, seppure la loro storia personale e sociale in nulla differisca da quella dei coetanei. 
 
I minori nati in Italia da genitori stranieri sono oltre mezzo milione: quasi il 60% dei circa 900mila minori stranieri residenti nel Paese e il 7% dell'intera popolazione scolastica.
 
In condizioni ancor più difficili si trovano i minori che arrivano in Italia piccoli o piccolissimi, con i genitori o per ricongiungimento familiare: vivono e crescono in Italia, frequentano le scuole italiane, ma per diventare cittadini italiani dovranno seguire, a partire dai 18 anni, lo stesso percorso burocratico degli immigrati stranieri adulti.
 

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