Contrasto alla Povertà


Reddito di inclusione sociale: un passo avanti

A Palazzo Chigi, è stato firmato un Memorandum d’intesa tra il Governo - rappresentato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali - e l’Alleanza contro la povertà in Italia, rappresentata dal suo portavoce il Presidente Nazionale ACLI Roberto Rossini.

Nel Memorandum vengono definiti importanti punti del Reddito d’Inclusione, la misura di contrasto alla povertà prevista dalla Legge Delega approvata recentemente in Parlamento e che sarà introdotta il prossimo anno in sostituzione della misura sperimentale attualmente in vigore (il SIA).

La definizione nel dettaglio del Reddito d’Inclusione, che sarà contenuta nel decreto legislativo conseguente alla Legge Delega, dovrà dunque tener conto dei punti indicati nel testo del Memorandum riguardanti: i criteri per stabilire l’accesso dei beneficiari e l’importo del beneficio; un meccanismo per evitare disincentivi al lavoro; il finanziamento dei servizi; il supporto tecnico ai territori; il monitoraggio e la forma di gestione della misura.

Da anni non veniva firmato un Memorandum d’intesa riguardante le Politiche Socio-assistenziali ed è riconosciuto a livello istituzionale che difficilmente si sarebbe ottenuta l’introduzione del Reddito d’Inclusione senza l’apporto dell’Alleanza contro la povertà.

È chiaro che il peso contrattuale di quest’ultima è stato rilevante proprio in virtù dell’ampia rappresentatività di Associazioni ed Organizzazioni che la compongono; il risultato a cui si è pervenuti è significativo.

Il Reddito d’Inclusione, con i finanziamenti ad esso assegnati, coprirà in prima applicazione le famiglie in povertà con minori, con figli disabili gravi, con donne in stato di gravidanza accertata, o con disoccupati al di sopra dei 55 anni, ovvero la platea prioritaria indicata nella Legge Delega.

Per estendere la misura a tutto l’universo delle famiglie in povertà assoluta sarà necessario, secondo stime dell’Alleanza, quadruplicare i finanziamenti.

È allora importante che il Piano Nazionale di contrasto alla povertà indichi chiaramente un percorso pluriennale, che preveda un incremento graduale del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale già a partire dalla prossima Legge di Stabilità.

Ci impegneremo in tal senso confortati anche dalle aperture a riguardo fatte pubblicamente dal Presidente del Consiglio nel suo intervento poco prima della firma.


Approfondisci:

- il Testo del Memorandum

- l’articolo del Presidente Nazionale ACLI 

- il Testo della Legge 33/2017 istitutiva del REI 

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