Responsabilità solidale negli appalti

Il contratto di appalto e servizi prevede una speciale forma di garanzia per i diritti dei lavoratori subordinati che siano impiegati negli appalti, disciplinata in generale dal D. Lgs. 276/2003.

 

In particolare l’art. 29 di tale decreto dispone che, in caso di appalto di opere e di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con ’appaltatore e con ciascuno degli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi (comprese le quote di trattamento di fine rapporto), i crediti contributivi e i premi assicurativi maturati nel periodo di esecuzione del contratto di appalto.

L’art. 29 D. Lgs. 276/2003 regola dunque la responsabilità solidale nell’ambito dell’appalto di opere o servizi a carico del committente.

Si tratta di una tutela che ha il suo antecedente nella più corposa garanzia dell’art. 3 della legge 1369/60 (abrogata dall’art. 85 dello stesso decreto) che prevedeva per gli appalti interni il regime di solidarietà e di parità di trattamento.

 

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