70° ACLI

70° ACLI

Inizia la pubblicazione della STORIA DELLE ACLI  dalle origini ai giorni nostri, che si concluderà con l'aggiornamento Sito del 15 giugno p.v.
 
Ma una cosa va messa da ora IN AGENDA.
Un EVENTO per il 70° di fondazione  delle ACLI genovesi e nazionali che si terrà a Genova il 10 GIUGNO 2015 in via XX Settembre.


Le Acli Nazionali dalle origini al 1956

I fondatori decidono che i compiti specifici delle Acli devono essere quelli di affermare i princìpi cristiani della vita, negli ordinamenti, nella legislazione, integrando ed affiancando l'opera dei Sindacati unitari di categoria per tutto quanto esula dai compiti specifici riservati ai Sindacati stessi.

Promotore delle Acli è Achille Grandi (Como 1883 - Desio 1946) che è mosso dall'istanza di salvaguardare l'identità dei lavoratori cristiani, quindi il patrimonio ideale del cattolicesimo sociale, all'interno del recentemente costituito sindacato unitario. Achille Grandi è anche il primo presidente delle Acli nazionali.

Le Acli devono quindi svolgere un ruolo di formazione culturale e sociale congiunto ad un'esperienza concreta di iniziativa sociale. Nelle intenzioni della gerarchia ecclesiastica, le Acli potrebbero fornire, se necessario, il nucleo di lavoratori cristiani in grado di dare vita ad un nuovo sindacato caratterizzato in senso cristiano.

Alla fine del 1945 la struttura organizzativa delle Acli appare già costituita sia dal punto di vista della presenza sul territorio (Circoli, Comitati provinciali, Organi centrali, ecc.) sia dell'inserimento nella realtà sociale (nuclei aziendali, movimenti specializzati come il settore giovanile e il settore femminile, gruppi di categoria che riuniscono i lavoratori secondo la qualificazione personale e quindi tendono ad interpretarne le specifiche esigenze). Il Circolo è, fin dall'inizio, il centro su cui convergono i lavoratori e le relative organizzazioni; il Comitato provinciale rappresenta tutti i lavoratori cristiani ed i loro interessi nell'ambito della provincia, il Consiglio nazionale è il vertice delle organizzazioni territoriali.

La presidenza Storchi si caratterizza anche per l’attenzione alla funzione pre-sindacale delle Acli, che verrà confermata nel Primo Congresso nazionale Acli (Roma, 26/28 settembre 1946) dove verrà approvato lo Statuto che al primo articolo definisce le Acli come “espressione della corrente cristiana in campo sindacale”.

Per i cattolici dell'immediato dopoguerra la risposta "cristiana" ai problemi dei lavoratori è mediana tra capitalismo e socialismo ed alternativa ad entrambi, il che porterebbe ad escludere la mediazione dialettica.

Nel 1947 le Acli contano già mezzo milione di iscritti e sono presenti in tutte le provincie italiane.
La nascita dei Circoli è favorita dalla loro caratterizzazione ricreativa, oltre che dall'essere luoghi di formazione politica e sindacale.

In questi primissimi anni nascono alcune delle attività specifiche che caratterizzeranno le Acli in senso sociale (Patronato).

Al terzo Congresso nazionale Acli, che si tiene in Roma dal 3 al 5 novembre 1950, il presidente Storchi può, con orgoglio, presentare un movimento in netta crescita in ogni sua attività, che ha vinto "una vera e propria lotta per l'esistenza di fronte agli scettici che sorridevano, agli increduli che schernivano e che davano ad esso tutt'al più qualche mese di vita.

Il programma sociale si basa su "una società cristianamente fondata sul lavoro" da realizzarsi sia con una azione diretta del movimento, tramite la sua attiva presenza come istituzione nella società, sia in modo indiretto, dai singoli aclisti che si impegnano ad agire all'interno delle strutture sociali e politiche in cui sono inseriti (sindacato, partito, amministrazioni, ecc.) sostenendo le tesi delle Acli e gli interessi specifici dei lavoratori.


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